Fondazioni speciali

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Galleria Stradale Vedeggio-Cassarate - Tratta in materiale scioltoReferences_3716
La galleria Vedeggio-Cassarate (L=ca. 2'630 m) collega la valle del Vedeggio ad ovest con la valle del Cassarate ad est, presso la città di Lugano, Svizzera. La galleria è affiancata su tutta la sua lunghezza da un cunicolo di sicurezza posto ad una distanza (interasse) di 30 m. Nei primi 200 m a partire dal portale Cassarate la galleria attraversa depositi quaternari estremamente eterogenei, costituiti da sabbie fini con limo, limi sabbiosi e argillosi, da mediamente a fortemente consolidati e generalmente poco permeabili. Intercalati in questi terreni si trovano i paleoalvei del fiume Cassarate, colmati con depositi fluviali più grossolani che hanno permeabilità maggiore e compaiono come strati o lenti in cui possono trovarsi acquiferi in pressione, con battenti fino a 20.0 m. In superficie sono presenti alcuni stabili abitativi e le scuole medie di Canobbio. Per lo scavo il terreno é stato pre-consolidato sia dalla superficie, nel tratto iniziale (10 m per il cunicolo di sicurezza, 30 m per la galleria principale) a bassa copertura, sia a partire dal fronte di scavo nella tratta successiva, fino al contatto con la roccia. Il consolidamento dalla superficie è stato realizzato mediante jetting bifluido, con colonne verticali secanti. Il consolidamento in sotterraneo è stato eseguito, per entrambe le gallerie, con colonne di jetting monofluido al contorno e nella sezione di scavo. Le colonne hanno lunghezza di 15.0 m e presentano una sovrapposizione di 5.0 m. A causa della presenza di numerosi edifici residenziali e della scuola cantonale in superficie, viene istituito un sistema di misurazione intensivo (stazione totale, estensimetro, piezometro, ecc.) con trasmissione automatica di dati. Parte del sistema è anche il concetto di misurazione e d'intervento, che definisce la struttura e le responsabilità del team di monitoraggio nonché le misure di intervento per i diversi livelli di allerta.
1/1/19959999Svizzera
Stöckalp - Melchsee-Frutt, Rehabilitation of the foundation of the penstockReferences_790
The power plant Hugschendi is located close to Stöckalp (Melchtal) and was put into operation in 1957. Two Pelton turbines with an output power of 7 MW each were installed. Water from the catchment area Melchsee-Frutt, which is stored in the Lake Tannen and Lake Melch, is released through the turbines. The gross head is around 830 m. Since the completion of the plant, the 3’385 m long penstock (Ø=0.7-0.9 m) leading from Melchsee-Frutt to the Stöckalp has been permanently in operation. At every horizontal or vertical bend of the open line, there is a fix-point. Downstream of these fix-points there is always an expansion joint, with which the longitudinal expansions can be accommodated. Between the fix-points, the penstock is held in regular intervals. On behalf of the operator Obwalden EWO, the condition of all 80 existing penstock plain bearings were registered. Depending on the assessed good to defective status of the structure, a prioritization of certain foundations and a corresponding graded schedule planning for the rehabilitation works were proposed. Based on the status report, in further commissions for the EWO, a measure planning for all foundations as well as the final design, submission and realization of a pilot project for the entire replacement of the foundations have been elaborated.
9/2/2013201710/31/20172017Svizzera
ATG - Gotthard tunnel di base - Calcoli degli assestamenti sezione "cut and cover" BodioReferences_313
Il portale di Bodio, al limite meridionale della Galleria Ferroviaria di Base del Gottardo lunga 57 km consiste in una tratta in artificiale con due tubi separati, lunga ca. 380 m. Entrambi i manufatti collegano il portale propriamente detto con la tratta in sotterraneo, entro una tratta di terreno sciolto eterogeneo, con blocchi anche di grandi dimensioni. Sulla base della geologia locale e della storia geologica, non erano attesi assestamenti dilazionati nel tempo. Malgrado ciò, dopo gli assestamenti iniziali si è osservata per diversi anni una tendenza minima ma continua senza diminuzione. Di conseguenza, ulteriori investigazioni furono intraprese tramite perforazioni carotate profonde fino a 200 m. Lombardi SA è stata incaricata dell'interpretazione dei relativi risultati come pure dell'analisi di possibili meccanismi, inclusa la prognosi per lo sviluppo nel futuro di tali assestamenti. È stato possibile identificare due meccanismi o la combinazione di entrambi come potenziale causa delle deformazioni ancora in corso. Una è che gli assestamenti siano causati dal consolidamento di strati profondi di depositi lacustri (tra 100 e 160 m di profondità). Un'altra ipotesi è riferibile a fenomeni di creep nelle formazioni coesive.
1/1/2001201612/31/20162016Svizzera
Galgenbuck Tunnel - Preliminary Cut EngiReferences_910
The portal pit Engi is prerequisite for the construction of the Galgenbuck Tunnel . The portal is located on the weste of the Tunnel and represents the access for all excavation works. After the conclusion of the excavation works, a cut & cover tunnel will be built in this same pit, shaping the ground with its original form. The portal pit Engi is approximately 80 m long and 75 m wide. The maximum excavated height is approx. 22 m. The support walls are formed by separated or tangential bored piles Ø 80 and Ø 100 cm. The pile walls are supported with several layers of pre-stressed tendons whose forces are distributed by means of a longitudinal steel bracing. Due to the 6 year long duration of the works, the tendons had to be designed and executed as permanent tendons, i.e. with a full corrosion protection. Construction methods: Wall of separated piles with shotcrete reinforcement; Walls of tangential piles; Tendons with longitudinal steel bracing. Characteristic values: Total length excavated piles (Ø 800 and Ø1‘000 mm): 2‘350 m; Reinforcement of the piles: 99 to.; Pre-stressed tendons: 11‘000 m; Longitudinal steel bars: 77 to.; Passive anchors and nails: 540 m; Excavated material (rock and loose material): 44‘000 m³
1/1/2008201412/31/20142014Svizzera
Cityring Lucerna - Opere di FondazioneReferences_918
Il tratto della rete stradale nazionale A2 presso Lucerna è una zona altamente sollecitata dal traffico: ogni giorno circa 85.000 veicoli la attraversano. Dopo quasi 40 anni l'intenso traffico e le condizioni atmosferiche hanno lasciato evidenti tracce d'usura. Tra il 2009 e il 2013 si è dunque deciso di aggiornare agli attuali standard le infrastrutture del Cityring. Essendo inimmaginabile un cantiere diurno per il forte traffico giornaliero, si è scelto il lavoro notturno durante ca. 25 weekend all'anno. La parte principale dei lavori di costruzione sono concentrati sulla riparazione delle due gallerie del Reussport lungo 600 m e del Sonnenberg lungo 1,5 km. L'Ufficio federale delle strade ha incaricato per questo complesso progetto la Lombardi SA (in consorzio con gli studi Aegerter e Bosshardt) della direzione dei lavori esterna e del supporto al committente. La Lombardi ha assunto la gestione completa del progetto e dei compiti di coordinamento a supporto e parzialmente in rappresentanza del committente. I compiti comprendono sia parti del progetto di costruzione che BSA: Gestione del controllo dei costi e dei termini; Funzione di coordinamento tra costruzione e /BSA; Gestione della comunicazione nel team di progetto; Supporto tecnico / esecuzione delle proposte di accompagnamento dell'imprenditore e documenti di realizzazione; Direzione generale per l'esecuzione. Controlli regolari in sito.
1/1/2009201412/31/20142014Svizzera
Terzo ponte sul Bosforo - Analisi termicaReferences_283
Il Terzo ponte sul Bosforo, facente parte dell'autostrada Northern Marmara Motorway, collega con i suoi 2.2 km di lunghezza (1.4 km di campata) l'Europa all'Asia a nord di Istanbul. Con una larghezza di 59 m, è il primo ponte al mondo ad accomodare allo stesso livello 8 corsie autostradali e 2 binari ferroviari. In aggiunta, sarà dotato delle torri più alte al mondo (320 m). Lombardi SA è stata incaricata di valutare il comportamento termico dei pozzi di fondazione delle torri del ponte e delle piastre di ancoraggio degli stralli. I pozzi di fondazione hanno forma cilindrica con un diametro di 20 m e un'altezza di 20 m e sono realizzati in calcestruzzo con un alto tenore di cemento (400 kg/cum). Per mezzo di analisi termiche, sono state valutate diverse opzioni per giungere alla soluzione ottimale limitando il tempo totale di getto a 25 giorni, considerando il pre- e il post-raffreddamento del calcestruzzo mediante serpentine. La fattibilità delle diverse opzioni è stata verificata limitando la temperatura massima ed il gradiente di temperatura. Le piastre di ancoraggio in calcestruzzo con dosaggio di cemento di 380 kg/cum hanno dimensioni di 26.5x18x8m (BxLxH). Mediante analisi termo-meccaniche con proprietà del calcestruzzo dipendenti dall'età sia in termini di proprietà elastiche che di resistenza, sono state valutate diverse opzioni, variando la larghezza della piastra e i parametri del sistema di post-raffreddamento, al fine di evitare fessurazioni. I calcoli sono stati effettuati mediante un software alle differenze finite sviluppato dalla Lombardi SA.
2/1/2013201410/2/20142014Turchia
Hausmatt Tunnel - Cut and Cover Section WestReferences_806
The construction of the 4.5 km long bypass between the roundabout Säli and the connection to the Mittelgäustrasse close to Rickenbach presents an important step to solve the regional traffic congestion in the region of Olten. The 45 m long cut and cover section is directly followed by the bored tunnel section and underpasses two existing industrial tracks. For the planned works, the tracks can be put out of service for only short time periods. Therefore, and because of the geometry of the track system, the cut and cover section was constructed using the top-down method, whereupon the excavation underneath the cover was performed. The cut and cover profile is designed as a rigid closed frame structure; it is partly located 3 m below the groundwater level, so that it had to be designed as a waterproof concrete structure.
1/1/200520149/5/20142014Svizzera
ATG - Galleria di base del San Gottardo - Iniezioni di una zona di faglia acquiferaReferences_796
Osservazioni da progetti precedenti hanno mostrato una relazione tra le venute d'acqua durante l'avanzamento in galleria e possibili assestamenti in superficie. Al fine di non compromettere la sicurezza della costruenda galleria di base del San Gottardo, sono stati determinati dei limiti di simulazione dei flussi d'acqua in galleria che attraversano le zone sotto le dighe di Curnera, Nalps e Santa Maria. Inoltre, le deformazioni di superficie sono misurate e monitorate da tre sistemi di misura indipendenti. A metà settembre 2006 all'interno della galleria ovest della tratta Sedrun direttamente sotto la diga Nalps è stata toccata una zona faglia con venute d'acqua (crollo con afflusso di acqua di 12 l/s). Lo scavo è stato fermato e dopo un'esplorazione estesa, è stata effettuata una serie d'iniezioni nella zona di faglia di 7-15 m di spessore. La zona di faglia è stata dapprima scavata e rinforzata con centine in acciaio per consentire in una seconda fase i lavori d'iniezione in pressione. Per l'impermeabilizzazione è stato previsto uno schermo di iniezione periferico con sufficiente distanza dalla galleria. La pressione della prima iniezione per lo schermo era stata impostata a 150 bar, rendendo possibile la riapertura di fratture chiuse (pressione originale di 120 bar). In una seconda fase, sono state eseguite iniezioni a raggiera intorno al bordo della faglia per evitare deviazioni (L=4-5 m, max. 30 bar).É stato realizzato uno schermo d'iniezioni partendo da 2 punti a nord e a sud della zona disturbata in simultanea mediante fori di iniezione lunghi tra i 20 e i 50 m.
1/1/2006200712/31/20072007Svizzera
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